IL MURO TRASPARENTE

//IL MURO TRASPARENTE

IL MURO TRASPARENTE

Spettacolo per attore solo e parete da tennis

testo di Marco Ongaro – da un’idea di Paolo Valerio

con Paolo Valerio

con frammenti tratti da “Open” di André Agassi

Un tennista e il muro di fronte al quale si confronta tutto il giorno, tutti i giorni.

La solitudine dell’allenamento quotidiano e la solitudine in campo.

Il tennis è l’unico sport in cui il giocatore sia totalmente solo: i tennisti sono come i pugili in un ring, ma divisi e lontani tra loro e senza il conforto dell’allenatore o di un secondo tra un set e l’altro. Senza qualcuno che ti supporti nella strategia di gioco o che ti incoraggi, che ti disinfetti le ferite più morali che fisiche, di un gioco che si combatte prima di tutto nella propria testa.

E questa solitudine in campo, porta ad un fiume incessante di riflessioni: sul gioco, sugli avversari, sulla vita.

Non è un caso, penso, che il tennis usi il linguaggio della vita. Vantaggio, servizio, errore, break, love (zero), gli elementi basilari del tennis sono quelli dell’esistenza quotidiana, perché ogni match è una partita in miniatura. Perfino la struttura del tennis, il modo in cui i pezzi entrano l’uno nell’altro come in una matrioska, rispecchia la struttura delle nostre giornate. I punti diventano game che diventano set che diventano tornei, ed è tutto collegato così strettamente che ogni punto può segnare una svolta. Mi ricorda il modo in cui i secondi diventano minuti che diventano ore, e ogni ora può essere la più bella della nostra vita. O la più buia. Dipende da noi.                                                     André Agassi

By | 2018-04-26T23:34:29+00:00 marzo 19th, 2018|PRODUZIONI|Commenti disabilitati su IL MURO TRASPARENTE

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