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Regia di Gioele Dix

Informazioni / cast

Teatro Stabile di Verona
e Bananas s.r.l. presentano

“Sogno di una notte di mezza estate”
di William Shakespeare

traduzione e adattamento
Gioele Dix e Nicola Fano 

regia
Gioele Dix

con
Alessandro Betti: Lisandro e Flute.
Gianni Cinelli: Demetrio e Snug.
Maria Di Biase: Titania e Ippolita.
Katia Follesa: Quince ed Ermia.
Corrado Nuzzo: Oberon e Teseo.
Marco Silvestri: Bottom ed Egeo.
Marta Zoboli: Snout ed Elena.

e con
Petra Magoni: Puck.
Ferruccio Spinetti: Il Contrabbassista.

scene Francesca Pedrotti
trucchi e costumi Stefano Anselmo
musiche Petra Magoni e Ferruccio Spinetti
coreografie Marta Ottolenghi
aiuto regista Paola Degiuli
progetto di Paolo Valerio
fonico Beppe Pellicciari
disegno luci Carlo Signorini
service audio-luci Mordente Music Service sas
responsabile tecnico Enrico Berardi
direttore di scena Andrea Zenoni
sarta Marta Malatesta
parruccaia Kira
realizzazione costumi Antonella Vino e Giulia Lupieri
realizzazione scena Giuseppe Finardi
ufficio stampa Isabella Pansera e Claudia Zambianchi
direttori organizzativi Monica Savaresi e Alessia Fasolo
amministratrice di compagnia Lorella Pasetto

Progetto di Paolo Valerio

 

Come è noto, nella magia notturna del suo Sogno, Shakespeare intreccia abilmente i destini di molti personaggi eterogenei. L’altezzoso principe di Atene in procinto di sposare la sua regina delle Amazzoni.
I quattro giovani innamorati confusi e in costante conflitto fra loro. Il re e la regina delle Fate più che mai umorali e sfuggenti. Gli sprovveduti artigiani componenti una bizzarra compagnia amatoriale.

In un gioco teatrale e poetico ricchissimo di equivoci, sberleffi, allusioni e colpi di scena, prende forma uno scenario fantastico di ineguagliabile potenza evocativa, che è da sempre occasione per le più svariate interpretazioni registiche. Gioele Dix ha deciso di affrontare la sua regia del Sogno formando una compagnia composta interamente da giovani comici di successo e coinvolgendo nella messinscena un duo musicale di straordinaria e raffinata versatilità.

L’idea nasce dalla convinzione che proprio un testo classico possa essere il terreno ideale per artisti abituati a dare un corpo del tutto singolare e inimitabile alle parole e ai suoni che si trovano a interpretare.

Comici e musicisti sono spiriti liberi, eppure meticolosi. Sono improvvisatori e scienziati. Sanno andare in profondità senza perdere leggerezza. Sono soprattutto ricchi di un potenziale a volte inespresso e il loro talento si esalta alle prese con una materia teatrale fertile e densa.

In questa versione del Sogno, ambientata in una sorta di selva periferica post industriale, letradizionali gerarchie fra i personaggi vengono sovvertite. È la compagnia dei comici artigiani a dominare la scena, a impadronirsi a sorpresa di tutti i ruoli e a diventare il perno essenziale attorno a cui ruota l’intera vicenda.

E così il gruppo di fragili, ma combattivi mestieranti della risata cercherà di mantenersi integro nella lunga e famigerata notte di metà estate, fra esuberanze giovanili e promesse non mantenute, oscuri presagi e provocazioni, colpi di genio e cialtronerie, amori che muoiono troppo in fretta e sostanze proibite che minacciano il loro già precario equilibrio.

Lo spettacolo è dunque nel segno della fedeltà e della continuità con Shakespeare, senza tradimenti al testo, alla sua carica vitalistica, alle sue preziose ambiguità, alla sua fantasiosa e dirompente comicità.

Ma, nel contempo, grazie alle qualità dei protagonisti, alla loro singolare sensibilità, all’originalità del loro stile espressivo, ne re-inventa il linguaggio e lo smarca dal rischio della convenzione. 
Una sfida teatrale alla quale – non a caso – tutti i partecipanti hanno aderito con disponibilità ed entusiasmo.

 

Progetto di Paolo Valerio
Prodotto da Teatro Stabile di Verona e Bananas S.r.l
Estate teatrale veronese

 

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