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Regia di Alessandro Maggi

Informazioni / cast

di Eric-Emmanuel Schmitt

Regia di Alessandro Maggi
con Paolo Valerio e Elena Giusti

musiche di Germano Mazzocchetti
scene e costumi di Marta Crisolini Malatesta
luci di Enrico Berardi

«Piccoli Crimini Coniugali
ha avuto un’adesione violenta da parte del pubblico.
All’uscita del teatro le coppie reagivano diversamente
a seconda dell’età.
I ventenni mi dicevano: “Sei crudele”;
i quarantenni: “Che realismo”;
i sessantenni : “Che tenerezza”.
Avevano tutti ragione:
a 20 anni si vorrebbe che l’amore fosse semplice,
a 40 anni si scopre che è complicato,
a 60 sappiamo che è bello proprio perché è complicato».

Eric-Emmanuel Schmitt

Trama

Dopo aver subito un brutto incidente domestico Lui torna a casa dall’ospedale completamente privo di memoria, ragiona ma non ricorda, non riconosce più neppure la moglie, che tenta di ricostruire la loro vita di coppia tassello dopo tassello cercando di oscurarne le ombre. Via via che si riportano alla luce informazioni dimenticate si manifestano delle crepe: sono molte le cose che cominciano a non tornare. Come mai Lei mente? E perché non vuole darsi fisicamente a Lui, che pure è fortemente attratto da lei? Per quale motivo Lui – che afferma di essere completamente privo di memoria – si ricorda di certi particolari del viaggio di nozze?

Sono alcuni dei misteri di questo giallo coniugale in cui la verità non è mai ciò che sembra, dove la memoria (e la sua supposta mancanza), la menzogna e la violenza vengono completamente riviste per assumere dei significati nuovi, inaspettatamente vivificanti. Schmitt gestisce la scrittura con grazia e freschezza, giocando briosamente tanto col metateatro quanto con oggetti ostici quali “la verità”, “la colpa” e, soprattutto, “l’amore”. Una macchina narrativa pressoché perfetta che svela impietosamente i meccanismi della coppia e i più intimi recessi dell’animo umano. Piccoli crimini coniugali è un piccolo gioiello che dettaglia il necessario inabissamento all’inferno di Lei e Lui nel tentativo di riemergere alla serenità come coppia.

Alcuni estratti dalla rassegna stampa

[…] La commedia diventa un thriller dove domande e risposte diventano trabocchetti che l’uno tende all’altro. […] Paolo Valerio ed Elena Giusti interpretano magistralmente i loro personaggi e la loro recitazione tiene alta la soglia del pubblico mantenendolo con il fiato sospeso fino alla soluzione del “giallo”. Essenziali ed efficaci le scene e i costumi di Marta Crisolini Malatesta. Originali gli stacchi musicali jazzati di Germano Mazzocchetti e i giochi di luce di Enrico Berardi, sapientemente sincronizzati e fatti per comprendere e sedimentare il narrato contenuto in un quadro […]

Mimmo Sica – Il Roma Napoli

[…]Il regista Alessandro Maggi lascia che le parole di Schmitt corrano libere, affidandosi esclusivamente alla prova dei due attori in scena, Paolo Valerio ed Elena Giusti. Il salotto ben arredato che accoglie i protagonisti è puramente funzionale al racconto: solo i quadri grigi appesi alle pareti dentro enormi cornici d’acciaio rappresentano visivamente la difficoltà di comprendersi dei due protagonisti. Valerio e Giusti sono ben calati nella parte e riescono a mantenere serrato e avvincente il ritmo della narrazione. Il pubblico segue con il fiato sospeso la sfida dei due contendenti e alla fine saluta gli attori con lunghissimi applausi.

Lino Zonin – Il Giornale di Vicenza

[…]La verità, quella su cui dovrebbe imbastirsi la struttura dei dialoghi, va avanti indietro nel tempo fino a perdersi. Paolo Valerio ed Elena Giusti giocano la loro partita in bianco e nero. Mosse contro mosse, stilettate a doppia lama, Bergman insegna. […] Valerio e Giusti tengono quella temperature, sintonizzandosi su morbidi jazzati che scandiscono i quadri, svuotandosi come le cornici appese alle pareti.

Simone Azzoni – L’Arena

 

Per informazioni:

Teatro Stabile Verona

Tel. 045 800 61 00

e-mail: direzione@teatrostabileverona.it / comunicazione@teatrostabileverona.it