LA NOTTE POCO PRIMA DELLE FORESTE

///LA NOTTE POCO PRIMA DELLE FORESTE
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29, 30, 31 Gennaio e 1, 2 Febbraio ore 20:45 / 3 Febbraio ore 16:00

PIERFRANCESCO FAVINO  in

LA NOTTE POCO PRIMA DELLE FORESTE (La nuit juste avant les forêts)

di Bernard-Marie Koltès | traduzione Crico – Favino | adattamento teatrale Pierfrancesco Favino | regia Lorenzo Gioielli | luci MARCO D’AMELIO – foto FABIO LOVINO – sound designer SEBASTIANO BASILE

Produzione Gli Ipocriti – Melina Balsamo

Essere stranieri. Abbordare un nuovo e giovane amico sotto la pioggia. Avere in cuore una ragazza notturna, un ectoplasma da lungofiume. Odiare gli specchi. Amare le puttane matte. Distinguere il “nervosismo” dei macrò usciti dritti dritti dalle gonne di mamma. Farsi un’idea di qualcuno solo se te lo scopi. E però poi filarsela, senza discorsi. Denunciare la divisione in zone di lavoro settimanale, in zone per le moto, o per rimorchiare, o per le donne, o per gli uomini, o per i froci, e avvilirsi per zone della tristezza, della chiacchiera, dei venerdì sera.

L’intelaiatura di quest’opera è un paradigma straordinario, un testo fluentissimo e irto nella sua prosa vertiginosa, aliena da punteggiatura ferma, tutta pervasa di anacoluti e biasimi come un romanzo-pamphlet di Céline. I temi assoluti di questo autore prematuramente scomparso a quarant’anni affiorano in una comunicazione per voce solista, un poema teatralissimo che sconta i problemi dell’identità, della moralità, dell’isolamento, dell’amore non facile.

Note di regia

Nella notte poco prima delle foreste, poco prima del punto di non ritorno della nostra umanità, poco prima della fine del mondo, un uomo, uno straniero, un estraneo, un diverso che ha tentato in tutti i modi di diventare un eguale, ferma nella pioggia un ragazzo. Che sembra un bambino. Immacolato.

Qualunque cosa aggiunga e qualunque tentativo di spiegare cosa l’estraneo dice al giovane farebbe un torto a Koltès, a Favino e al pubblico. Le piane e corrette parole che dovrei scrivere servirebbero soltanto a limitare la dolorosa vastità dell’interprete e a minimizzare la sconcertante bellezza del testo.

Altra cosa, da regista, è dare una forma a tale evento. Questa forma non è una creazione, come per l’autore e l’attore. La regia de “La notte” riguarda soltanto il portare alla luce tutto quello che si è compreso dell’abbagliante e umanissima bellezza che si è avvertita, e che quindi si è aiutato a comprendere, sia dell’attore che del testo. Anche se tracciare una linea di confine fra i due, a questo punto delle prove, è francamente uno sterile esercizio intellettuale. Depurare ed esaltare l’esistente, quindi, non aggiungere sovrastrutture espressive non necessarie.

Altro imperativo categorico di questa formalizzazione è l’assoluta comprensibilità per il pubblico. Non solo da un punto di vista logico ma per un più completo riconoscimento emotivo dell’evento a cui si assiste.

Per raggiungere questi scopi, alla regia sono necessari calore, obiettività e ascolto, non necessariamente in questo ordine. Sono altamente sconsigliati cinismo ed egotismo, in quanto fattori inquinanti e ingannatori. Bisogna esercitare l’autenticità del proprio sguardo perché generi l’autenticità dello spettacolo. Per tutto il resto, il pubblico è re.

Lorenzo Gioielli

Incontro con la compagnia giovedì 31 Gennaio ore 18:00   

Piccolo Teatro di Giulietta – Foyer del Teatro Nuovo – Ingresso Libero

 

 

 

 

PREZZI

La notte poco prima delle foreste
platea € 32,00
balconata € 28,00
galleria € 20,00
2a galleria € 15,00

 

PUNTI VENDITA

  • Teatro Nuovo, piazza Viviani 10 tel. 0458006100 dal lunedì al sabato dalle 15.30 alle 20.00
  • Cinema Teatro Alcione, via Verdi 20 in orario di proiezioni, tel. 0458400848
  • Box Office, via Pallone 16 tel. 0458011154, www.boxofficelive.it
  • Circuito Geticket
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  • call center 848002008
  • on line su www.geticket.it

 

INFO
tel. 0458006100
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