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Ogni settimana, presso il Piccolo Teatro di Giulietta alle ore 18, è possibile incontrare i protagonisti degli spettacoli inseriti nelle nostre rassegne “Il Grande Teatro” e “Divertiamoci a Teatro”: alla scoperta delle tematiche portate in scena e della professione dell’attore.

16 gennaio ore 18.00/ Piccolo Teatro di Giulietta

SI NOTA ALL’IMBRUNIRE (SOLITUDINE DA PAESE SPOPOLATO) di Lucia Calamaro. In programma dal 14 al 19 gennaio, si avvale della regia della stessa Calamaro e ha per protagonista Silvio Orlando. In scena, accanto a lui, Vincenzo Nemolato, Roberto Nobile, Alice Redini e Maria Laura Rondanini. Lo spettacolo è prodotto da Cardellino e dal Teatro Stabile dell’Umbria.
In un paese spopolato, nella casa dove Silvio, rimasto vedovo, vive solo da tre anni, arrivano i suoi figli Alice, Riccardo e Maria e suo fratello maggiore Roberto. Silvio ha acquisito, nella solitudine, parecchie manie compresa quella di non volere più camminare. Non si vuole alzare, vuole starsene seduto il più possibile. I figli, che finora non se n’erano preoccupati, devono prendere delle decisioni per smuoverlo da questa abitudine metafora del suo stato mentale: quello di un uomo che vive accanto all’esistenza e non più dentro la realtà. Emergono così empatie, distanze difficili da colmare e rese dei conti. Tra Silvio e i suoi famigliari di che sono venuti a trovarlo per festeggiare il suo compleanno e per commemorare con una messa i dieci anni della morte della moglie, sarà guerra aperta, con
risvolti tragici quanto comici.

«Questo spettacolo – dice l’autrice e regista Lucia Calamaro – trova le sue radici in una piaga, una maledizione, una patologia specifica del nostro tempo che io, personalmente, ho conosciuto anche troppo. La socio-psicologia le ha dato un nome: solitudine sociale. Essere isolati dalla società è un male oscuro e insidioso. Tutti noi, in quanto esseri umani, abbiamo bisogno del contatto con gli altri. La preoccupazione insorge ancora di più se si pensa che questa “solitudine estrema” sta dilagando. Al punto che la Francia ha istituito la “giornata della solitudine“ e l’Inghilterra ha addirittura creato un ministero della solitudine. Spero tanto che dopo avere visto questo spettacolo, magari la sera stessa all’uscita, o all’indomani, qualche spettatore chiami di nuovo quel padre, quella madre, quel fratello, quel lontano parente o amico che si è isolato e lo vada a trovare per farlo uscire di casa. O per fargli solamente un po’ di compagnia».

Nei giovedì di spettacolo, alle ore 18.00, gli attori incontreranno il pubblico.

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