Divertiamoci a Teatro 2017-18

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Venerdì 6 aprile si è conclusa alla grande, con Teresa Mannino, la rassegna
Divertiamoci a Teatro 2017-18: molto positivo il bilancio di questa ventesima
edizione che ha fatto registrare oltre 23.000 presenze nell’arco di trentacinque
serate, in pratica trentacinque “esauriti”.

VERONA – Venerdì 6 aprile si è conclusa alla grande, con Teresa Mannino che proponeva il suo nuovo spettacolo Sento la Terra girare, la rassegna Divertiamoci a teatro 2017-18: molto positivo il bilancio di questa ventesima edizione che ha fatto registrare oltre 23.000 presenze nell’arco di trentacinque serate, in pratica trentacinque “esauriti”.
«Siamo cresciuti ancora: l’hanno dimostrato – sottolinea Paolo Valerio, direttore artistico del Teatro Stabile di Verona nonché inventore di questa fortunata rassegna – la qualità degli spettacoli quanto la grande partecipazione degli spettatori, due terzi dei quali in abbonamento. Anche quest’anno abbiamo aumentato il numero delle presenze. Tanto da prendere in esame l’ipotesi, per la prossima edizione, di portare a cinque le serate per ogni spettacolo. Pubblico e stampa hanno particolarmente apprezzato un cartellone contraddistinto da molteplici declinazioni del divertimento teatrale. Da quello surrealedemenziale molto inglese dei Monthy Python proposto da Elio col suo Spamalot a quello classico della commedia brillante americana anni 60 (Fiore di cactus) con protagonisti Benedicta Boccoli e Maximilian Nisi. Dall’umorismo velato di giallo di Reloaded con Lillo
& Greg a quello amaro dell’Avaro di Molière con Alessandro Benvenuti. Dalle comiche nevrastenie dei giorni nostri di Due con Raoul Bova e Chiara Francini ai “tic” della famiglia tipo (in cui tantissimi si sono riconosciuti) di Non mi hai più detto ti amo con Giampiero Ingrassia e Lorella Cuccarini. Dalla divertente saggezza partenopea molto “stile Eduardo” di Di’ che mi manda Picone con Biagio Izzo e Rocío Muñoz Morales alla commedia di Goldoni (Una delle ultime sere di Carnovale) proposta in una commistione di humour e problematiche sociali, in particolare quella dei cervelli italiani all’estero che il drammaturgo veneziano visse di persona. E per finire, ciliegine sulla torta in questa trasversale “terra felice” degli sconfinamenti che sono un po’ la filosofia di Divertiamoci a teatro, i due “fuori
abbonamento” della rassegna: Enrico Bertolino col suo fresco e zelighiano “instant theatre” e Teresa Mannino con le sue riflessioni comico-amare su una Terra che sembra girare senza più controllo. Un grande ringraziamento – conclude Valerio – va rivolto, oltre che agli spettatori e alla stampa che ci ha seguito con attenzione e passione, a tutti i nostri partner e sponsor: Banca Popolare di Verona – Banco BPM, AGSM, Cattolica Assicurazioni e Atelier Emé insieme ad ATV, L’Arena, Sartori, ESU, Lever, Inlingua, Eismann, Centro Porsche Verona, Saba Parcheggi e Ballarini Interni. La rassegna non si sarebbe potuta realizzare senza il loro sostegno, senza il loro amore per la cultura».

Positivo l’esito degli incontri degli artisti con il pubblico nei mercoledì di spettacolo. Gli incontri, organizzati in collaborazione col quotidiano L’Arena, sono stati condotti da Luca Mantovani, Francesco Arioli e soprattutto da Alessandra Galetto.
E positivi i risultati di due importanti iniziative che hanno favorito la presenza dei giovani a teatro.
ESU a Teatro – Convenzione tra ESU di Verona, Padova e Venezia e Teatro Nuovo di Verona, Teatro Stabile del Veneto e Regione Veneto che permette a tutti gli studenti iscritti alle università del Veneto, agli istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica del Veneto, nonché ai dottorandi e ai ricercatori dei medesimi istituti, di assistere agli spettacoli in programma al Teatro Nuovo di Verona, al Teatro Verdi di Padova e al Teatro Goldoni di Venezia con un contributo simbolico di soli 3 euro. Per ogni titolo di spettacolo in programmazione al Teatro Nuovo di Verona sono stati messi a disposizione quaranta posti.
TEATRO UNDER 26 – Iniziativa della Fondazione Atlantide con il contributo della Fondazione Cariverona, destinata ai giovani dai diciotto ai ventisei anni che vivono, lavorano o studiano a Verona, offrendo loro l’ingresso a teatro a soli 3 euro. L’agevolazione tariffaria è subordinata al possesso di una Card nominativa che si richiede gratuitamente al Teatro Nuovo.
Per quanto la differenza di presenze tra uno spettacolo e l’altro sia stata contenuta e il pubblico abbia apprezzato tutte le proposte della rassegna, da un sondaggio rivolto agli abbonati i tre spettacoli più graditi sono stati
L’UOMO CHE NON CAPIVA TROPPO – RELOADED
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NON HAI PIÚ DETTO TI AMO