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dal 3 al 7 marzo ore 20.45 e 8 marzo ore 16.00/ Teatro Nuovo

ANTIGONE di Sofocle con Sebastiano Lo Monaco, Barbara Moselli e con gli attori del Teatro Stabile di Catania che produce lo spettacolo. La regia è di Laura Sicignano.
All’indomani di una guerra civile fratricida, Creonte, re di Tebe ordina che non sia data sepoltura al cadavere di Polinice, uno dei fratelli contendenti. Nel nome di una giustizia umana che precede e supera le leggi, Antigone, giovane sorella di Polinice, disobbedisce all’ordine del re e dà sepoltura al fratello. Scoperta, viene condannata a morte. «Antigone il cui nome significa “nata al posto di un’altra” è – sottolinea la regista Sicignano – la diversa, l’eccezionale. Per vari motivi: per la lettera scarlatta che porta marchiata addosso come figlia di un incesto, per il destino di profuga a cui la condanna il padre cieco Edipo, per essere sorella di due fratricidi e infine per la forza della sua ribellione femminile. Nel tempo –
prosegue la regista – sono state innumerevoli le riscritture della tragedia sofoclea a testimonianza della sua potenza simbolica. La nostra edizione evoca scenari mediorientali di
guerre infinite, macerie di palazzi reali, tecnologia e miseria, perenni nuvole nere di oleodotti incendiati. Qui si contrappongono la parola del potere e quella della ribellione, la pietas dei
giovani contro la ragion di Stato degli adulti. Antigone ribelle non accetta i compromessi della politica che Creonte suggerisce per raggiungere il “minore dei mali” possibili. Da sant’Agostino a Leibniz, da Voltaire ad Hannah Arendt, l’idea del “male minore” ha percorso
il pensiero morale occidentale. Oggi è entrata di prepotenza nella storia e nella pratica dei conflitti, nel diritto umanitario e nelle istituzioni che dovrebbero salvaguardarlo. Come in un
laboratorio, le vittime si trovano a essere calcolate, in base ai parametri “accettabili” di una violenza modulata e preventiva di un male maggiore. Antigone non lo accetta. Antigone nel
momento in cui si affaccia alla vita adulta, preferisce trasformarsi in martire in nome di una radicale negazione del mondo. I giovani di questa tragedia si immolano. Il vuoto dei padri inghiotte quello dei figli, in un vortice che implode davanti agli occhi del mondo. Tutti i personaggi invocano gli dei, ma – conclude Laura Sicignano – non arriverà alcun deus ex machina a riportare la pace.

Nei giovedì di spettacolo, alle ore 18.00, gli attori incontreranno il pubblico.

 

BIGLIETTI disponibili dal 28 ottobre

PUNTI VENDITA

  • Teatro Nuovo, piazza Viviani 10 tel. 0458006100 dal lunedì al sabato dalle 15.30 alle 20.00
  • Cinema Teatro Alcione, via Verdi 20 in orario di proiezioni, tel. 0458400848
  • Box Office, via Pallone 16 tel. 0458011154, www.boxofficelive.it
  • Circuito Geticket, elenco punti vendita su www.geticket.it
  • Sportelli Unicredit, elenco sportelli abilitati su www.geticket.it
  • on line su www.geticket.it e tramite call center al nr.848002008

Su proposta dell’Associazione disMappa e con la collaborazione del Comune di Verona, il Teatro
Nuovo (tra i primi a sottoscrivere il MANIFESTO DEI TEATRI ACCESSIBILI) promuove le proprie attività
artistiche e culturali rendendo più semplice la partecipazione del pubblico con disabilità. Per la
rassegna vale la tariffa TEATRI 10 E LODE: 10 euro per carrozzina e posto di platea, 20 euro se i posti da
occupare sono due.

 

PREZZI

platea – 26,00 euro

balconata – 23,00 euro

galleria – 15,00 euro

seconda galleria – 10,00 euro

 

INFORMAZIONI

tel. 0458006100 www.ilgrandeteatro.comune.verona.it 
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